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Aggressione a Berlusconi, è polemica sulla sicurezza

Il vicesindaco di Milano De Corato parla di "inefficiente gestione di piazza". Intanto l'aggressore Massimo Tartaglia è stato trasferito nella notte al carcere di San Vittore. Il padre si è detto costernato per il gesto del figlio

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Aggressione a Berlusconi, i testimoni
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Massimo Tartaglia, l'uomo di 42 anni arrestato ieri dopo aver colpito al volto con un souvenir del Duomo il presidente Silvio Berlusconi al termine del comizio a Milano, è stato trasferito nella notte dalla Questura al carcere di San Vittore. All'uomo sono state contestate le accuse di lesioni pluriaggravate dalla premeditazione e dalla qualifica di pubblico ufficiale della parte offesa. A Tartaglia sono stati trovati in tasca un altro souvenir, un piccolo crocifisso, e una bomboletta di spray urticante al peperoncino.

Intanto è polemica sulle misure di sicurezza. Riccardo De Corato, vicesindaco di Milano, parla di "inefficiente gestione di piazza". Nel mirino il questore Vincenzo Indolfi. Infatti, ancora più esplicito un altro ex An, il deputato Massimo Corsaro: "Dopo questi due giorni di totale inefficienza dei servizi di controllo delle manifestazioni non si può prescindere da una richiesta di chiarimenti al questore di Milano".
De Corato ha poi aggiunto: "E' vero che c'è un clima avvelenato da tempo, ma non si può ignorare, come ha detto Podestà, che ci sia un problema sicurezza sul tappeto. Perché i filmati parlano chiaro. E dicono che ieri i contestatori dei centri sociali sono arrivati tranquillamente fin sotto il palco con tanto di manifesti che riportavano la scritta 'Berlusconi vergogna' e foto del premier. Tanto che Berlusconi ha dovuto interrompere il discorso e rivolgersi a loro. Gente che urlava e conosciuta da tempo dagli inquirenti. Una scena cui ho assistito personalmente e vista anche da diversi parlamentari del Pdl. E che è stata oggetto di lungo dibattito nell'incontro di questa mattina del coordinamento regionale del partito. Come ha testimoniato l'onorevole Frassinetti, vice presidente della commissione Cultura della Camera, inoltre, le manganellate le hanno prese i giovani del Pdl solo perché hanno cercato di allontanare i contestatori. Questi sono i fatti sotto gli occhi di tutti, il resto sono solo valutazioni, opinioni".


Il padre del feritore del premier Silvio Berlusconi ha telefonato ieri sera al S.Raffaele di Milano, dove il Presidente del Consiglio è ricoverato. Secondo fonti vicine all'ospedale, riferite nel corso di uno Speciale Tg1, si sarebbe detto "costernato" per il gesto del figlio.

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