Il
2011 è stato un anno d’oro per la
lotta all’evasione fiscale a
Milano e in
Lombardia. Mai come nello scorso anno gli uomini della Guardia di Finanza sono riusciti a far emergere il mondo dell’illegalità legata al mancato
pagamento delle tasse.
I numeri resi noti fanno quasi spavento. Nella sola regione che ha Milano come capoluogo nel corso dell’anno è stata evasa una cifra elevata, corrispondente a redditi per un totale di
21 miliardi di euro. Non solo, nel corso delle indagini sono stati “portati a galla”
546 evasori totali, che cioè non denunciavano nemmeno un centesimo, che hanno sottratto all’erario una somma pari a 9 miliardi di euro.
Non meglio è andata sul fronte dei
commercianti: i rilevamenti effettuati mostrano l’irregolarità di almeno
uno scontrino su cinque, con conseguente mancata dichiarazione di almeno un quinto dell’incasso da parte di negozianti ed esercenti in genere. Molte, poi, le
irregolarità nelle assunzioni, con la “scoperta” di 2.800 lavoratori irregolari, di cui più di 1.100 in nero.
Per il resto, si scopre che le
violazioni all’Iva sono quantificabili sui 4 miliardi, mentre 165 milioni riguardano il mancato versamento dell’Irap. Non sono mancati, poi, quelli che hanno goduto di sovvenzioni e agevolazioni sociali – come ad esempio le riduzioni delle tasse scolastiche – senza averne diritto: ne sono stati smascherati 665 che hanno provocato un danno all’erario di circa 400mila euro. Buona anche la
lotta alla contraffazione, con 4 milioni di capi sequestrati e 990 persone denunciate e quella alla criminalità organizzata, che ha portato a sequestri di beni di provenienza illecita per 26 milioni di euro.
A supporto dei dati, la
Guardia di Finanza ha voluto sottolineare alcuni aspetti specifici. Il primo è che la situazione di crisi economica generale porta a un aumento dell’evasione fiscale. Il secondo è che solo in Lombardia, regione dove vengono investite la maggiori quantità di denaro, è stato accertato il 45% dell’evasione fiscale di tutta Italia. Il terzo e ultimo, che sempre più cittadini indignati denunciano
comportamenti illeciti e irregolarità, avendo capito che, come ha ricordato il generale Renato Russo, comandante regionale della Guardia di Finanza “evadere significa sottrarre risorse anche alle persone più deboli”.
e cosa dire di tutto il lavoro nero delle badanti,dei pensionati,imprese di pulizie? ecc.ecc.ecc.?