Fuori Salone di Milano: storia e curiosità dell'evento

Ogni anno Milano ospita il Fuori Salone, una serie di eventi in varie location cittadine che accompagnano il Salone del Mobile. Conosciamone meglio la storia e le curiosità

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Il Fuori Salone, che quest’anno si tiene dal 12 al 17 aprile, è il più grande evento, a livello mondiale, riguardante il settore del design industriale e dell’arredamento. Si svolge con cadenza annuale a Milano, in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile.

Questi due eventi, insieme, definiscono la Milano Design Week, ovvero la settimana del design milanese. Anche se il Fuori Salone è molto famoso, non tutti ne conoscono storia e origini, perciò scopriamoli insieme in questo articolo dedicato interamente all’imminente evento.

Il Fuori Salone vede la luce nei primi anni ottanta, da un’idea collettiva coltivata dagli imprenditori delle aziende che operavano nel settore del disegno industriale e dell’arredamento. Fin da subito si trasforma in una serie di eventi e di iniziative organizzate in concomitanza con il Salone del Mobile, ma che prende forma al di fuori dei consueti spazi espositivi del Salone, più precisamente lungo tutta la città di Milano.

Nel 1983 Abitare ne parla per la prima volta, dedicandogli una sezione della rivista e un video reportage. La sua ufficiale istituzione avviene però solo nel 1991, grazie alla rivista Interni che crea il logo ufficiale dell’evento e pubblica la prima guida ufficiale a tutti gli avvenimenti, allegata al giornale, con l’elenco di iniziative e feste e una mappa della città milanese con i punti d’interesse.

Questa rimase la guida ufficiale fino al 2015, quando tutti gli eventi della settimana del design milanese sono stati raccolti in un’unica piattaforma digitale e completamente gratuita: fuorisalone.it.

Negli anni, il Fuori Salone ha visto crescere un numero sempre maggiore di mostre, eventi, incontri e presentazioni di nuove collezioni, sparse per tutta Milano, diventando un vero e proprio fenomeno di livello internazionale e attirando migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Inizialmente, il Fuori Salone era dedicato solo al design italiano, e in particolare quello milanese, ma con l’interesse internazionale che ha suscitato l’evento negli anni, il progetto si è allargato anche a aziende e sponsor esteri. Negli ultimi anni inoltre, ha visto un’espansione a molti settori affini, tra cui food, tecnologia, automotive, telecomunicazioni, moda e arte.

Gli eventi, oltre a prendere vita negli showroom delle aziende partecipanti, sono sparsi in tutta la città e si concentrano soprattutto nei quartieri milanesi che hanno fatto la storia del Fuori Salone. Le principali aree interessate sono il centro città, i quartieri di Porta Genova, Lambrate, Brera, Porta Romana, Porta Garibaldi, Corso Como, l’ex sede Enel, la Triennale di Milano e il distretto di San Gregorio Docet.

A partire dagli ultimi anni del secolo scorso è andato sempre di più diffondendosi l’uso degli spazi pubblici, con installazioni a tema, marketing urbano e contaminazioni creative. Gli anni 2000 sono anni di grande cambiamento, con l’organizzazione di diverse iniziative culturali. Seguire l’evoluzione del Fuori Salone negli ultimi anni è diventato sempre più difficile, per via del design che estende sempre di più i propri confini espressivi, includendo nuovi settori produttivi e campi di applicazione della cultura del progetto.

Vediamo ora alcune curiosità, storiche e non, inerenti a tale evento. È importante precisare come il Fuori Salone non può essere definito un evento di tipo fieristico, in quanto non è organizzato da nessun ente e non è gestito da alcun organo istituzionale. Oggi, come in passato, l’evento è organizzato autonomamente dai singoli promotori, principalmente imprenditori che operano nei settori del design industriale e dell’arredamento, che si occupano anche della comunicazione e della promozione.

L’azienda di arredamento contemporaneo Cassina è stata, sul finire degli anni settanta, tra le prime a sfruttare il proprio showroom cittadino come estensione dello spazio espositivo già presente al Salone del Mobile.

Nel 1990, dopo decenni di attività, chiude la Fiera Campionaria e il COSMIT (Comitato Organizzatore del Salone del Mobile Italiano) decide quindi di spostare da settembre ad aprile ’91 il Salone del Mobile. Gilda Bojardi, attuale direttore responsabile della rivista Interni, decide quindi di organizzare per quel settembre la prima Milano Design Week, tutta dedicata ai soli showroom cittadini.

Gli eventi organizzati presso il quartiere di Lambrate, nel 2010, hanno registrato un’affluenza storica per un quartiere del Fuori Salone: 30mila visitatori in soli sei giorni e distribuiti in sole ventidue esposizioni.

Negli ultimi anni, lo sviluppo di saloni e design week in altre capitali europee e mondiali (San Francisco, Barcellona, Tokyo, Vienna, Parigi, Londra e molti altri) è in forte crescita ma una cosa è certa: il Salone Internazionale del Mobile, il Fuori Salone e l’industria italiana sono e rimarranno il riferimento del design nel mondo.

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