Le icone di Milano per i milanesi: vince il Cristo del Mantegna

Al secondo e terzo posto Luini e Hayez

Il “Cristo morto” del Mantegna, conservato nella Pinacoteca di Brera, è l’opera d’arte che maggiormente rappresenta Milano, la sua storia e la sua identità. Il dipinto è stato votato dal 54% delle quasi seimila persone che hanno partecipato al sondaggio online di Expoincittà, nel quale si chiedeva di scegliere sei tra i 25 capolavori custoditi nei musei del capoluogo lombardo.

Al secondo posto un capolavoro nascosto: il ciclo di affreschi di Bernardino Luini presso la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, di grande impatto visivo, ma anche architettonico, votato dal 45,5% dei partecipanti al sondaggio.

Terzo gradino del podio per Francesco Hayez, il pittore del celeberrimo “Bacio“, ma qui rappresentato dal milanesissimo “Ritratto di Alessandro Manzoni”, conservato sempre a Brera.

Al quarto posto, con il 43,5% dei voti, il “Ritratto di dama” di Piero del Pollaiolo, simbolo del Museo Poldi Pezzoli, dove recentemente sono state esposte per la prima volta le quattro versioni del famosissimo profilo.

Quinto in classifica un altro dipinto di fama universale: la “Cesta di frutta” del Caravaggio conservato nella Pinacoteca Ambrosiana, che precede con oltre il 42% delle preferenze, l’ultima delle sei icone, “Il disco”, scultura nell’inconfondibile stile di Arnaldo Pomodoro posta in piazza Meda che ha convinto il 38% delle persone che hanno partecipato alla consultazione su Internet.

Le sei opere diventeranno ora i simboli, uno per mese, di Expoincittà 2016, il prosieguo della manifestazione nata con l’Esposizione universale che accompagnerà la XXI Triennale internazionale, da aprile fino a settembre.

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