Finalmente la verità

Leave or remain? Dopo la Brexit è arrivato il momento della 'Berlexit': uscirà Silvio Berlusconi di scena cedendo il Milan alla misteriosa cordata cinese (di cui tutti parlano ma nessuno sa nulla) oppure risponderà 'No grazie, rifiuto l'offerta e vado avanti'? Se l'esito dipendesse dal volere del popolo rossonero, come accaduto con il referendum in Gran Bretagna, avremmo un risultato pressoché plebiscitario a favore della cessione, come peraltro dimostrato dai vari sondaggi portati avanti anche da MilanNews.it. Tutto questo malgrado un elemento chiave: complice il silenzio che avvolge questi fantomatici acquirenti asiatici, nessuno dei tifosi del Milan sa ancora bene in che mani potrebbe finire il club. Eppure sono tutti - o quasi - a favore del passaggio di proprietà e questo la dice lunga sul livello di insofferenza accumulato dai fans del diavolo nei confronti di Berlusconi e Galliani. Se è vero che l'annuncio ufficiale della cessione arriverà nel giorno del raduno, come vociferato nei giorni scorsi, potremmo quindi essere finalmente alla stretta finale di questa telenovela che ha ormai stancato un po' tutti. Lascia, prendi, riprendi, rilascia, un tiro alla fune tra Silvio Berlusconi e l'estremo oriente diventato stucchevole e noioso. Forse però è arrivato il momento di fare un po' di chiarezza su alcuni punti chiave relativi alla stagione ormai imminente. Capitolo allenatore. Secondo le ultime indicazioni di radio mercato, per la panchina rossonera si annuncia una corsa a tre, con protagonisti Cristian Brocchi, notoriamente il pupillo di Berlusconi, Frank De Boer (l'ipotesi più affascinante di tutte per distacco), supportato dalla misteriosa cordata cinese, e Marco Giampaolo, spinto invece da Adriano Galliani. Che poi perchè l'ad del Milan dovrebbe volere a tutti i costi un tecnico dal curriculum non proprio scintillante come quello dell'ex mister empolese, resta un enigma di difficile soluzione. A voler seguire l'onda lunga di tutti coloro - e sono tanti - che ormai sparano sulla crocerossa-Galliani come se fosse lo sport più appassionante del mondo, potremmo parlare di simpatie personali. Noi non intendiamo infierire, ma la domanda resta. E fa il paio con un'altra questione sempre attuale in Casa Milan: perchè le indicazioni di mercato dovrebbe continuare a darle un dirigente che negli ultimi anni - dopo aver fatto terra bruciata attorno a sè ed essere rimasto beatamente solo a fare il bello è il cattivo tempo sulle questione del mercato rossonero - ha dato abbondanti dimostrazioni di non azzeccarne più una? Un po' come se l'ex club più titolato al mondo pensasse per il delicatissimo ruolo di nuovo amministratore delegato ad un rampante manager dal cognome 'tolstojano', fattosi notare finora nel mondo del calcio solo per una famosa frase ('A Milano per l'Inter stiamo progettando uno stadio mai visto, un vero e proprio polo dell'intrattenimento', anno di grazie 2009), rivelatasi tristemente profetica: mai visto prima di allora, mai visto dopo. Qualcuno che dopo aver solleticato la curiosità di Moratti con le sue idee innovative, riusciva ad ottenere diverse consulenze con altre società di calcio, tra cui Sampdoria, Genoa, Bologna e Atalanta, sempre per la costruzione di nuovi stadi, ma anche qui senza riuscire a realizzarne neppure uno. Questa però è un'altra storia. La strettissima attualità ci riporta al capitolo mercato. Fatta salva l'operazione Lapadula che ho personalmente applaudito (ma che purtroppo temo rappresenti la certificazione dell'addio a Carlos Bacca), resto un po' perplesso a scorrere la lista dei nomi accostati al Milan per il mercato: Paredes, Saponara, Vasquez, Pavoletti e fermiamoci qui per il momento. Se l'obiettivo dei nuovi e/o dei vecchi proprietari è ricreare l'Empoli all'ombra della Madunina, forse siamo sulla strada giusta, ma sarei curioso di conoscere il pensiero dei tifosi rossoneri in proposito. Poi continuiamo a leggere cifre esorbitanti (addirittura 100 o 150 milioni solo per quest'anno), pretese da Berlusconi e assicurate dagli investitori cinesi, per migliorare la squadra e l'inquietudine cresce: davvero l'obiettivo della nuova brillante task force di mercato del Milan, composta dal vecchio Galliani e dal nuovo che avanza Gancikoff, è spendere un centinaio di milioni per comprare Pavoletti (18 milioni ?), Vasquez (25 milioni ?) e mezzo Empoli? Come se l'esperienza della scorsa estate non fosse servita. Spero tanto di risvegliarmi il 7 luglio e scoprire di essermi preoccupato per nulla. Seguiteci su twitter (@radioradiomilan) e appuntamento a domenica prossima. Leggi tutta la notizia

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Categoria: SPORT

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