Milano

Open - LUXUS

Open - LUXUS
La mostra “Luxus – Lo stupore della bellezza” rappresenta questa idea del lusso con una esposizione eclettica di oggetti per poter apprendere come il lusso abbia accompagnato nella bellezza la cultura occidentale in un costante e geniale intreccio con quella orientale. Una vitale relazione tra antico e moderno, tra tradizione e innovazione, consente di mettere in mostra l’alto artigianato del lusso attraverso il contributo di originali e suggestive scenografie che esaltano la creatività dei suoi artisti. La Fondazione del Teatro alla Scala, La Fondazione Il Vittoriale degli italiani, la Fondazione Gualtiero Marchesi hanno collaborato attivamente alla realizzazione dell’evento. L’esposizione si svolge – tra l’undici luglio e il primo ottobre 2018 – nelle Stanze del Principe di Palazzo Reale a Milano, seguendo un percorso che illustra da un punto di vista storico e concettuale i mutamenti dell’idea di lusso.

Nella prima stanza il visitatore viene avvolto dallo stupore che comunica la bellezza alta e preziosa del lusso: procedendo, inizia la sua educazione estetica, un particolare cammino necessario per conoscere la complessità di un’idea che ha accompagnato lo sviluppo della civiltà.

La seconda stanza è dedicata al modo originario con cui veniva pensato, percepito e rappresentato il lusso: esso fa riconoscere attraverso la suntuosità degli abiti e la simbolicità degli oggetti il potere. Infatti è la bellezza straordinaria, apparentemente irraggiungibile delle immagini, a sottolineare con immediatezza un’incolmabile differenza sia tra chi amministra il potere terreno, quello che vive nelle corti regali, e il suddito, sia tra chi rappresentata il potere religioso - che separa l’eterno dal contingente, la trascendenza dall’immanenza - e l’umile fedele.

La terza stanza racconta la magnificenza di oggetti molto preziosi e bellissimi: un lusso eccezionale ritenuto un tempo irraggiungibile dal comune mortale poi, nel corso della Storia, considerato sempre più alla portata di uomini e donne, attraverso il lavoro, la capacità d’impresa, il sacrificio.
La quarta stanza si trasforma in un “Cinema” con immagini evocative e parole che raccontano al visitatore il percorso della mostra. Nella quinta stanza viene raccontato l’ingresso della civiltà occidentale nell’era moderna, quando la scienza cambia il modo di conoscere il tempo e lo spazio. Il lusso non è solo una questione che riguarda la “materialità” delle cose, esso comprende anche il sentimento, l’emozione con cui si guarda il nuovo mondo. Non si dice che avere tempo è un lusso? Non si dice che immaginare viaggi lontani è un lusso dell’anima? In questa stanza viene rappresentata l’idea della perfezione scientifica per ciò che riguarda il tempo e lo spazio.

Ecco allora che nella stanza successiva, la sesta, la luce irrompe nell’oscurità, e il lusso diventa quell’incantesimo che oltrepassa la notte attraverso una fantasmagoria di immagini luminose in grado di sottrarre l’umanità alla solitudine dell’infinità cosmica. La Natura è grande maestra per apprendere la straordinaria, lussuosa bellezza della creazione. Nella settima stanza, un giardino segreto accoglie il visitatore con suggestioni che lo fanno riflettere su un mondo naturale da ammirare, da cogliere nella segretezza con cui la bellezza si manifesta e si sottrae alla visione. Ma un mondo che chiede anche di essere protetto, perché la storia civile dell’uomo non può svolgersi che in stretta, intelligente alleanza con la Natura. Siamo ormai nella modernità, e non si può dimenticare la vanità che spesso accompagna le persone nel loro accesso al lusso.

Nell’ottava stanza viene perciò allestita la scenografia che venne fatta per la rappresentazione al Teatro alla Scala - con la regia di Liliana Cavani - della Manon Lescaut: una messa in scena per suggerire un’elegante idea con cui si può vivere la vanità del lusso. La maschera nasconde o consente di svelare ciò che non è immediatamente visibile? E’ un travestimento oppure è una realtà da riconoscere? Il lusso è davvero il superfluo, un inutile orpello o un’aspirazione che, moralisticamente repressa, cela un sogno di bellezza che si vorrebbe raggiungere? La nona stanza sollecita il visitatore a riflettere su un antico pensiero che se da un lato condanna il lusso con considerazioni morali, dall’altro è proprio il lusso ad appagare un eterno sogno di voluttà e preziosa bellezza. Entriamo nel teatrino della nostra contemporaneità: tutto cambia e ritorna identico, il vecchio e il nuovo si rincorrono come nel giro di una giostra. E proprio una giostra è al centro della decima stanza, dove il lusso, raccontato dalla moda, presenta immagini diverse che si trasformano in un grande gioco di rimandi in cui si confondono illusione e verità.

Il visitatore, arrivato fin qui, ricorderà il percorso compiuto che, dalla prima stanza con un lento cammino, lo ha portato ad apprendere quell’educazione estetica necessaria per conoscere il significato di “lusso”. Nella parola “lusso” c’è la radice latina sia del termine “lux” che “luxuria”. Nell’ultima stanza, quella cosiddetta delle quattro colonne di Palazzo Reale, il lusso è rappresentato come lux, luce che illumina la conoscenza di quell’universo che riguarda il bello, il gusto, lo stile, ma anche come luxuria, l’eccesso, la sensualità che accompagna il piacere della vita. Lux e Luxuria, l’apollineo e il dionisiaco dell’esistenza sono interpretati attraverso il cibo e il vino, con una grande tavola che esibisce il risotto con la foglia d’oro, tipico piatto famoso nel mondo, di Gualtiero Marchesi, e con una grande gabbia d’oro in cui si avvolge un serpente reticolato. Grandi statue, abiti e oggetti strani in un tourbillon di immagini e riferimenti dissonanti allestiscono la sala. Alle sue pareti sono proiettati filmati, opera di Cesare Cicardini, che evocano immagini apollinee e dionisiache di un lusso vissuto come un’esperienza eccentrica, fantasiosa e originale della vita.

Le date
Dal 12 Luglio al 1 Ottobre Milano, Palazzo Reale

Orari
lunedì 14:30 - 19:30 (ultimo ingresso ore 18,30)
martedì, mercoledì, venerdì, domenica 09:30 - 19:30 (ultimo ingresso ore 18,30)
giovedì e sabato 09:30 - 22:30 (ultimo ingresso ore 21,30)
(ultima fascia vendibile in prevendita: 17.30-18.30/20.30-21,30)

Aperture Straordinarie
15 agosto 2018 - 9.30 – 19.30

Info ridotto
Hanno diritto al ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:
gruppi di almeno 15 e massimo 25 persone, visitatori oltre i 65 anni, visitatori da 6 a 26 anni, portatori di handicap, possessori Card Annuale Civici Musei Milanesi, soci TCI Touring Club con tessera, soci FAI con tessera aderenti all’iniziativa “Lunedì Musei” (Museo Poldi Pezzoli e Museo Teatrale alla Scala), militari, forze dell’ordine non in servizio, insegnanti, altre categorie convenzionate


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  • 11.50 € - Ingresso
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